LA PORTA SULLA PERCEZIONE

-L'Avamposto di Dioniso-
martedì, 17 novembre 2009

EXTRA TOUR!
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sabato, 31 ottobre 2009

"LA DONNA DI SAMO" E " L'ARBITRATO" di Menandro


Regia di Mario Prosperi \ con ANDREA MURCHIO
Type:
Network:
Global
Start Time:
Tuesday, November 3, 2009 at 9:00pm
End Time:
Sunday, November 15, 2009 at 11:00pm
Location:
teatro Greco
Street:
Via R. Leoncavallo, 10/16
City/Town:
Roma, Italy
   

La manifestazione si compone della rappresentazione, in un medesimo stile, di due commedie: La
donna di Samo (Samia) e L’arbitrato (Epitrepontes), restituite da scoperte papiracee recenti. Tradotte
da Mario Prosperi, per conto dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico, si valgono, nella messa in
scena, di maschere tratte dai modellini in terra cotta, custoditi oggi nel Museo Archeologico di Lipari,
che l’archeologo Luigi Bernabò Brea trovò nei suoi scavi sull’isola ed identificò con i caratteri della
Commedia Nuova.
Menandro, alla fine del IV secolo avanti Cristo, è il più famoso esponente di questa commedia,
chiamata Neà (nuova), che Plauto e Terenzio importarono in seguito nella cultura latina.
Tuttavia, prima dei ritrovamenti archeologici di cui si è detto, e prima del lungo e appassionato lavoro
interpretativo di Mario Prosperi, questo autore era (e in parte è ancora) ignoto alle scene.
La lettura, ricostruzione e interpretazione di questo teatro è in pieno svolgimento ed è singolare che
questa scoperta sia stata riservata al nostro tempo, un tempo “postmoderno”, di bilanci e di prospettive
inedite, così comeMenandro occupò uno spazio “finale” nella grande tradizione ateniese e creò di fatto
un sistema di comunicazione che avrà il massimo successo nelle generazioni a venire.
LA DONNA DI SAMO
Due famiglie vivono dirimpettaie sulla stessa piazzetta: la famiglia di Demea, che vive su un piano
di agiatezza, e quella di Nikèrato, povero e di vedute ristrette. La figlia di Nikerato, Plàngon, in seguito
ad una relazione clandestina conMoschion, figlio adottivo di Demea, mentre i genitori sono assenti per
un viaggio di affari, ha partorito un bambino. I due giovani sono innamorati e vogliono sposarsi, ma per
non crearsi ostacoli a motivo dello scandalo, decidono, di concerto con le donne e i servi di entrambe
le famiglie, di affidare il neonato a Chrysis, la concubina di Demea, che può allattarlo in quanto essa
stessa ha partorito pochi giorni prima un bambino (di Demea), ma lo ha affidato a una casa di orfani,
non consentendole il suo status di concubina di allevarlo. Essa spera di ottenere l’affetto di Demea per
questo figlio, facendolo passare per suo, onde persuaderlo ad accettare un vincolo coniugale al quale
finora è sempre stato refrattario.

La bugia, quando tornano i due vecchi, ha conseguenze inattese e dirompenti, finché, chiariti gli
equivoci, si celebra, a crepuscolo inoltrato, il matrimonio su cui tutti sono d’accordo fin dall’inizio.
L’ARBITRATO
Pànfile è da poco lamoglie di Charisio quando, durante un’assenza delmarito, partorisce un bambino
di cui era già incinta prima delle nozze (la violentò, come essa dice, uno sconosciuto al buio mentre
tornava da una festa). Il bambino, per evitare lo scandalo, viene abbandonato (secondo il costume di
allora) con un piccolo corredo di gioielli che possano aiutare un giorno a riconoscerlo. Charisio,
informato da un servo, abbandona la casa e va a vivere di fronte presso un soldato, la cui schiava, la
citarista Abrotono, esibisce come amante. Smicrìne, il padre di Panfile, cerca di convincerla a chiedere il
divorzio. Intanto un pastore trova il bambino abbandonato con i gioielli eOnesimo, il servo di Charisio,
riconosce tra questi un anello che il suo padrone perse in quella festa. Charisio è dunque il padre del
bambino? La concubina Abrotono, che fu testimone dello stupro, si presenta a Charisio come la donna
da lui violentata, fingendosi madre del bambino. Il soldato, padrone di Abrotono, perché essa possa
sposare il ricco Charisio, la libera dalla servitù. Ma Abrotono ha voluto la libertà per sposare il soldato
di cui è innamorata, e rivela che la donna violentata è proprio Panfile, che Charisio sposò in seguito
senza riconoscerla, e le restituisce il figlio che ebbe da Charisio.
PER CHI HA VISTO IL PRIMO SPETTACOLO E DESIDERA ASSISTERE ANCHE AL SECONDO, IL PREZZO È DI 7 €

con
ANDREA MURCHIO
MARIO PROSPERI
ROBERTO ZORZUT
MARCO SANTINI
ALESSANDRA CAVALLARI
CATIA ASSIRELLI
MARIA PIAZZA

scene Renato Manbor
costumi Beatrice Bordone
luci Valerio Di Filippo
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giovedì, 29 ottobre 2009

www.cremonaonline.it/contenuti/indexxhtml/art_59079/pag_1
La Stagione 2009/2010 del Teatro Bellini  su CREMONAONLINE.

di Nicola Arrigoni Una stagione all’insegna della varietà e della leggerezza, come vuole tradizione. Il teatro Bellini si conferma un po’ il San Babila o il Manzoni della Bassa, ovvero una sala in cui il sorriso è di rigore, la notorietà degli interpreti una garanzia, l’imperativo del divertimento una certezza. Nulla di male in tutto ciò, ovviamente. Il cartellone, curato da Beppe Arena, media con abilità fra teatro e musica, fra commedia leggera e cabaret per assicurare un po’ di levità a chi intende lo spettacolo come un’occasione di svago, un modo per passare una serata alternativa alla televisione. S’inizia domenica 1° novembre con la presentazione della stagione e il concerto gratuito Gershwin e Piazzolla con l’ensembe Breath Quarte. Il primo appuntamento vero e proprio sarà la pièce Un ispettore in casa Birling di John Boynton Priestley con Paolo Ferrari e Andrea Giordana, diretti da Giancarlo Sepe. Un ispettore in casa Birling racconta le ipocrisie dell’alta società che si mischiano al disagio del ceto meno abbiente, che soccombe; le colpe che si materializzano e diventano spauracchi agli occhi della famiglia Birling che prova a scaricare le proprie responsabilità. Lo spettacolo ha debuttato qualche giorno fa al Manzoni di Milano e ha raccolto unanimi consensi, sia per quanto riguarda gli interpreti che per la regia. Il 28 novembre Max Pisu — cabarettisti fra i più acclamati e a suo tempo ospite fisso del Premio Ugo Tognazzi — porterà in scena Amnesie, il suo ultimo spettacolo in cui presenterà un campionario di personaggi quotidiani e bizzarri. Il 19 dicembre nella chiesa Parrocchiale si terrà il tradizionale concerto di Natale con la Schola Cantorum Ettore Rancati. Il nuovo anno si aprirà il 16 gennaio con Un sogno di mare, omaggio a Fabrizio De Andrè con Claudia Pastorino e il quartetto Cello fans. Domenica 31 gennaio Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio saranno gli interpreti della commedia L’anitra all’arancia, che torna sul palcoscenico del Bellini dopo la versione elegante e raffinata interpretata da Laura Lattuada nella stagione 2004/2005. Marina Suma sarà di scena il 13 febbraio con la commedia di William Shakespeare, Pene d’amor perdute per la regia di Stefano Artissunch. E di nuovo un ritorno drammaturgico sarà quello de Il drago di Evginij Schwarz con Andrea Murchio, una fiaba filosofica, dove tema centrale è il ‘potere’ che arriva a corrompere in modo profondo l’uomo e la società, una favola moderna, un’ironica critica ai totalitarismi, scritta da più di cinquant’anni, ma che vale anche oggi e forse anche per domani, fino a che l’umanità cesserà di essere generatrice di tiranni e di tiranneggiati. Ad affrontare il testo dal punto di vista registico è Beppe Arena. Il 27 marzo sarà semplicemente Recital e sarà lo spettacolo di Gianfranco Jannuzzo e Renzino Barbera, un viaggio nell’Italia dei dialetti, ma anche il racconto della Sicilia allegra e amara, meravigliosa e spietata, indolente e attiva di Jannuzzo. La chiusura della stazione sarà affidata ad A baz live di e con Marco Bazzoni, volto noto di Colorado, trasmissione di Italia 1.

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martedì, 27 ottobre 2009

MERCOLEDI 28 OTTOBRE
alle ore 17,30
presso il salone di rappresentanza dell'amministrazione provinciale di Frosinone
Andrea Murchio
leggera' alcune poesie dal libro
"IL RITORNO" di Piero Cesari,
in occasione del congedo del Prefetto.

http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/32072/copertina.jpg
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mercoledì, 21 ottobre 2009

Origine: www.youtube.com
SCENEGGIATURA E REGIA DI ALESSANDRO RICCARDI

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mercoledì, 21 ottobre 2009

Origine: www.youtube.com
SCENEGGIATURA E REGIA DI ALESSANDRO RICCARDI

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sabato, 17 ottobre 2009

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sabato, 17 ottobre 2009

 

"LA DONNA DI SAMO" E " L'ARBITRATO" di Menandro

Regia di Mario Prosperi \ con ANDREA MURCHIO
Type:
Network:
Global
Start Time:
Tuesday, November 3, 2009 at 9:00pm
End Time:
Sunday, November 15, 2009 at 11:00pm
Location:
teatro Greco
Street:
Via R. Leoncavallo, 10/16
City/Town:
Roma, Italy
   


Description 

Nel corso degli anni '50 un editore svizzero di nome Bodmer acquistò da ignoti scavatori egiziani un certo numero di papiri tra i quali un 'liber' che conteneva tre commedie pressoché complete di Menandro: il "Dyskolos", la "Samia" e gli "Epitrepontes". E ai ritrovamenti papiracei si venne ad aggiungere negli anni '70, ad opera di Luigi Bernabò Brea, quello dei modellini delle maschere: in una necropoli greca dell'isola di Lipari alcune sculture in terracotta, finemente modellate e dipinte, riproducevano in scala ridotta, ad uso degli appassionati di teatro (nelle cui tombe furono trovati, forse un omaggio a Dioniso), i volti dei "caratteri" che Menandro aveva fissato in numero di 44 (come informa il Catalogo del grammatico Polluce) e che coprivano tutti i ruoli presenti nelle sue commedie. A Mario Prosperi, studioso e regista di teatro, si debbono le traduzioni (che includono delle integrazioni ove nei papiri si trovano lacune). Due presidenti del l'Istituto Nazionale del Dramma Antico le affidarono allo stesso Prosperi: Giusto Monaco nel 1978 gli commissionò la traduzione della "Samia" ("La donna di Samo") e Turi Vasile nel 2004 quella degli "Epitrepontes" ("L'arbitrato"). Lo stesso Mario Prosperi curò anche le regie, che per la prima volta sperimentarono le maschere fatte riprodurre dai modelli antichi per iniziativa di Luigi Bernabò Brea.
Ora le 2 commedie tornano in scena al Teatro Greco di Roma.

con
ANDREA MURCHIO
MARIO PROSPERI
ROBERTO ZORZUT
MARCO SANTINI
ALESSANDRA CAVALLARI
CATIA ASSIRELLI
MARIA PIAZZA


scene Renato Manbor
costumi Beatrice Bordone
luci Valerio Di Filippo
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sabato, 10 ottobre 2009

postato da Hamletus alle ore 23:14 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 10 ottobre 2009

postato da Hamletus alle ore 23:12 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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